Institutio Oratoria I, 3, 6-7 (“L’insegnamento individualizzato”)

6 – Haec cum animadverterit, perspiciat deinceps quonam modo tractandus sit discentis animus. sunt quidam, nisi institeris, remissi, quidam imperia indignantur, quosdam continet metus, quosdam debilitat, alios continuatio extundit, in aliis plus impetus facit. Mihi ille detur puer quem laus excitet, quem gloria iuvet, qui victus fleat.
7 – Hic erit alendus ambitu, hunc mordebit obiurgatio, hunc honor excitabit, in hoc desidiam numquam verebor.

6 – Una volta compreso ciò, consideri quindi come si debba trattare l’animo dell’alunno. Alcuni, se non stai loro addosso, sono indolenti, alcuni disdegnano gli ordini, alcuni per il timore si danno un freno, altri si infiacchiscono, alcuni si formano con un impegno continuato, mentre su altri è più efficace lo slancio del momento. Mi sia affidato il fanciullo che trovi stimolo nella lode, a cui piaccia la gloria e che pianga per le sconfitte.
7 – Bisognerà formarlo con l’ambizione; il rimproverò avrà su di lui l’effetto di un morso, e la lode sarà di stimolo; non avrò mai paura che un alunno di questo tipo possa farsi prendere dalla pigrizia.

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